Trasporti pesanti: contenere i fattori di emissione CO2

In un’Europa che punta sull’azzeramento delle emissioni di CO2, da inizio millennio le case costruttrici sono state e si sono indirizzate verso la produzione di automobili a impatto ambientale quanto più possibile ridotto.

Sulle strade, però, ci sono anche i trasporti pesanti. Ed è pure in questo contesto che si pone l’obiettivo di contenere i fattori di emissione di anidride carbonica.

Che cosa dice l’Europa

L’Europa vuole diventare il primo continente a impatto climatico zero e a tal fine la Commissione Ue ha varato un pacchetto di proposte che si pone l’obiettivo di politiche in materia di utilizzo del suolo, clima, energia, e appunto trasporti, in grado di traghettare alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per una percentuale pari al:

  • 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990
  • azzeramento entro il 2050

Le emissioni del settore trasporti

Alcuni numeri li ha forniti il “Focus sui trasporti stradali 2021” dell’Ispra. All’interno di un aumento delle emissioni di gas serra del 3,9% rispetto al 1990, il trasporto su strada in Italia rappresenta quasi il 93% del totale delle emissioni del settore trasporti. Secondo l’Ispra, i gas serra provengono:

– dal 69% da auto,
– dal 25% dal traffico merci,
– dal 3% da autobus
– dal 3% dalle due ruote, in particolare motocicli

Quanto inquina un tir?

In un’Europa in cui circolano circa 250mila camion e Tir da oltre 11 tonnellate a pieno carico, un approfondimento a firma del giornalista Giuseppe Croce fa emergere nello specifico che un camion diesel sopra le 3,5 tonnellate emette 6-700 grammi di CO2 per chilometro percorso, mentre un grande Tir, carico al 55%, supera il chilo di CO2 per chilometro, tanto quanto dieci automobili di media grandezza.

Come perseguire una mobilità più sostenibile

Con queste premesse risulta dunque inevitabile la strada verso una mobilità attenta agli indici di sostenibilità, anche per un mezzo pesante utilizzato per il trasporto di materiali.

Un problema complesso, ma negli ultimi anni il settore logistica e trasporti, responsabile di un’ampia parte dell’inquinamento ambientale, sta ripensando il proprio approccio alla gestione delle flotte.

Da un lato guardando all’acquisto di mezzi commerciali a basso impatto (almeno per le tratte brevi), dall’altro dotandosi di strumenti tecnologici utili a monitorare costantemente i fattori di emissione di CO2 dei camion, quelli a più a più lunga percorrenza.

Il software di gestione che ti aiuta nel contentimento degli agenti inquinanti

Grazie ai software gestione flotte mezzi pesanti diventa possibile aumentare l’efficienza e la produttività dei propri processi e al contempo migliorare la sicurezza sulla strada.

Un programma di fleet management è infatti la soluzione migliore per pianificare e coordinare i movimenti dei propri veicoli, ottimizzando ogni viaggio.

La gestione della flotta aziendale di trasporto mezzi pesanti

A venire in aiuto, questa la proposta di DRIVEvolve, è un software di gestione della flotta di mezzi pesanti che integra l’analisi di costi, scadenze e gestione di fornitori (Fleeway) con la localizzazione gps-canbus (Fleerun) e in ultima analisi abbatte i costi di gestione della flotta e ne riduce i fattori di emissione di CO2.

I vantaggi

Attraverso il software di gestione della flotta mezzi pesanti è possibile:

– Monitorare in tempo reale i mezzi: dalla loro posizione al consumo di carburanti ai dati di usura
– Contenere i fattori di emissione correggendo comportamenti inadeguati alla guida e impostando uno stile di guida sicura e sostenibile
– Definire i tempi ottimali delle manutenzioni
– Prevenire incidenti e sanzioni
– Garantire più efficienza e produttività a ogni singolo viaggio della flotta.

Massimiliano Collino

Area commerciale e sviluppo

Laureato In Studi Giudirici all’Università Cattolica di Milano, opero da quasi 10 anni nel Mondo del Fleet Management, occupandomi soprattutto di formazione per i drivers e seguendo lo sviluppo delle tecnologie da applicare alla gestione della flotta aziendale. Mi sono appassionato al mondo automotive seguendo l’evoluzione tecnologica dei mezzi e dei loro stili di guida, applicando poi alla gestione gli innovativi metodi di Lean per una visione più integrata e snella dei processi di gestione aziendali.