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Localizzatore gps per la gestione della flotta: 5 cose che non sai

Fleet Management, GPS localizzazione flotte

Gestione della flotta con localizzatore gps

20 ott, 2020

Grazie all’incontro fra l’informatica e la telefonia il mondo moderno ha cambiato il suo passo e così la telematica ha innovato tutti i processi sociali e produttivi. 

Questa innovazione ha coinvolto ogni aspetto della mobilità compreso il modo di gestire le flotte aziendali, grazie ai geo localizzatori GPS - Black Box

Può sembrare una scelta semplice e facile da compiere quella di fare geolocalizzare la propria flotta aziendale, ma come vedremo di seguito è una decisione che richiede una analisi attenta.

Cinque punti, una prima analisi che ci guidi alla nostra scelta

Ci sono alcune questioni fondamentali su cui porre l'attenzione: 

  1. Quale attività svolge la nostra flotta e quali sono le nostre esigenze di gestione;
  2. Quali sono i mezzi che compongono la nostra flotta, quale la loro tipologia, mezzi leggeri, motocicli, mezzi pesanti, macchine operatrici;
  3. Le Black Box trasmettono dei dati, quali di questi intendiamo conoscere e successivamente analizzare per gestire la nostra flotta;
  4. Che tipologia di Black Box dovremmo scegliere e come diretta conseguenza, quali dovranno essere le caratteristiche della piattaforma di localizzazione;
  5. Ci sono poi degli aspetti legali e sindacali che devono essere conosciuti, che riguardano la comunicazione preventiva all’ ispettorato del lavoro e la tematica relative alla normativa della privacy.

Rispondere a questi 5 punti ci permetterà di gestire l'introduzione del localizzatore GPS nella flotta.

Ora cerchiamo di comprendere meglio ogni punto


1. Quale attività svolge la nostra flotta e quali sono le nostre esigenze di gestione

Lo strumento di geolocalizzazione ha due funzioni principali: agevolare e migliorare i bisogni di gestione, assicurare la sicurezza dei Driver e quella dei mezzi. L'attività che svolge la flotta è un punto di partenza per definire quali possono essere i nostri bisogni.

Una flotta che opera nel campo della raccolta differenziata dei rifiuti ha delle esigenze completamente diverse rispetto a quelle delle flotte commerciali. In base all'attività che svolgiamo dobbiamo, analizzare e definire quali sono le priorità che ci possono essere utili.


2. Quali sono i mezzi che compongono la nostra flotta, quale la loro tipologia, mezzi leggeri, motocicli, mezzi pesanti, macchine operatrici


Individuati i dati che ci possono interessare come specificato al punto precedente, analizziamo le caratteristiche dei nostri mezzi. Se una flotta è composta solo da autovetture, o solo da furgoni, le nostre esigenze sanno uniformi.

In presenza di una svariata tipologia di mezzi per uso e dimensioni, dovremo classificare tutte queste diversità. Mutando le tipologie dei mezzi e il loro utilizzo, si diversificano i bisogni, e quindi anche le necessità.


Le Black Box trasmettono dei dati, quali di questi intendiamo conoscere e successivamente analizzare per gestire la nostra flotta?

Da una certa data in poi le auto sono dotate della presa OBD e del CAN BUS. 

La prima è un protocollo standard che ci permette di leggere i dati generici provenienti dall’auto (giri motore, velocità pressione dei fluidi e poco altro), e i codici di errore del veicolo.

Il CAN BUS invece è una specie di rete che unisce tutti i sensori e gli apparati elettrici dell’auto. Da questa rete si possono catturare tutti i messaggi che ci possono interessare compresa la diagnostica del mezzo. 

Questa precisazione tecnica è dovuta per comprendere che la Black Box potrà ricevere più o meno dati in base a dove viene collegata. Se vogliamo poter ricevere un dato completo dal nostro veicolo che comprenda anche la diagnostica di bordo dovremo interfacciarci con il CANBUS.

Questa scelta è preliminare alla scelta della Box, per definire prima il nostro modello di gestione della nostra flotta.

Che tipologia di Black Box dovremmo scegliere e come diretta conseguenza, quali dovranno essere le caratteristiche della piattaforma di localizzazione

La nostra scelta dipenderà quindi dai dati che vogliamo conoscere del nostro veicolo.

Importante è quindi la piattaforma di localizzazione che ci permette di leggere in chiaro una parte dei dati o tutti i dati provenienti dal nostro veicolo.

Una piattaforma con una reportistica strutturata, relativa ai percorsi della giornata e del singolo viaggio ai superamenti della velocità consentita ed altro. Report che riguardano la diagnostica, dall'uso delle cinture da parte dei driver ad ogni singolo malfunzionamento delle parti meccaniche. 

 

Ci sono poi degli aspetti legali e sindacali che devono essere conosciuti, che riguardano la comunicazione preventiva all’ ispettorato del lavoro e la tematica relative alla normativa della privacy

Le norme di legge vigenti prevedono che prima di installare delle Black Box sui veicoli che compongono la nostra flotta il datore di lavoro debba dare comunicazione preventiva all’ispettorato del lavoro e alla rappresentanza sindacale aziendale. 

Obblighi che devono essere rispettati, ma si deve tener presente che l'installazione di questi dispositivi è finalizzata ad accrescere la sicurezza dei Driver e della flotta e a migliorare la gestione del nostro parco veicolare.

Nel contempo va rispettata la conservazione dei dati per il tempo previsto, e tutte le norme sulla privacy.

Sul blog troverai altri argomenti che riguardano questo tema, seguiranno altri approfondimenti sull’utilizzo degli strumenti di geolocalizzazione GPS, seguici, ogni tuo intervento di approfondimento o quesito che vorrai porci per noi sarà gradi.

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Scritto da

Giovanni Collino - Amministratore Delegato
Giovanni Collino - Amministratore Delegato

Amministratore Delegato e socio fondatore di DRIVEvolve. Le mie esperienze lavorative si sono sviluppate in alcuni settori industriali legati all’edilizia e al settore dell’acciaio, in entrambi i casi ho operato nell’area commerciale e nella gestione delle flotte aziendali. Ho maturato una ulteriore conoscenza nel settore del leasing, seguendo gli aspetti evolutivi dal leasing finanziario al full leasing operativo, sia per veicoli leggeri che pesanti. Mi sono occupato poi a livello parlamentare sia in Italia che in Europa dei temi legati all’evoluzione della mobilità. La nascita di DRIVEvolve è stata finalizzata ad un progetto di sviluppo e di ricerca per l’evoluzione del management e per una gestione integrata 4.0 della flotte aziendali.

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