Calcolare le emissioni CO2 grazie ai software di gestione flotte

Calcolare le emissioni CO2 grazie ai software di gestione flotte

Oggi per calcolare e poi ridurre le emissioni CO2 di un parco mezzi viene in aiuto la tecnologia, che offre strumenti adeguati a un contesto completamente cambiato. Il punto d’arrivo è infatti il risultato degli ultimi trent’anni caratterizzati da un’attenzione crescente verso l’ambiente e di conseguenza verso il calcolo delle emissioni di inquinanti, che ha portato alla rivoluzione dei software di gestione e della mobilità.

In questo articolo approfondiremo il modo in cui i software di analisi e gestione della flotta riescono a supportare le aziende nel contenimento e nell’analisi dei dati, ma anche il contesto entro cui si sviluppa il tema della riduzione delle emissioni.

Il cambio di contesto e l’urgenza di un attento monitoraggio delle emissioni

Gli standard europei sulle emissioni sono stati introdotti a partire dal 1992 sulle omologazioni e dal 1993 sulle immatricolazioni.

Prima di allora le emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi incombusti, ossido di azoto e di materia particolata non erano regolate da alcuna norma e l’inquinamento atmosferico da traffico su strada era sostanzialmente fuori controllo.

Il tema è quello di una politica mirata a ridurre l’inquinamento atmosferico diventata nel tempo sempre più restrittiva nei confronti degli agenti inquinanti; al punto da imporre alle aziende di trasporti una virata ambientalista che ha però effetti virtuosi non solo per l’ambiente ma anche sul fronte della riduzione dei costi.

Aziende che, contrariamente al passato – quando l’analisi delle emissioni passava in secondo piano e veniva affidata eventualmente a fogli di calcolo elettronici –, devono oggi necessariamente mettere in campo un attento monitoraggio delle emissioni anche a fronte di controlli da parte delle autorità.

 

Gli obiettivi dell’Unione Europea

Per accelerare la transizione verso la mobilità sostenibile, l’Unione Europea ha reso più severi gli obiettivi per la diminuzione delle emissioni inquinanti.

Il nuovo traguardo è di abbassare le emissioni inquinanti del 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Dal 2020 è così in vigore la soglia limite di 95 g/Km di CO2, una media da calcolare sull’intero parco auto delle case automobilistiche.

Con questi paletti, il futuro delle aziende passerà attraverso la capacità di calcolare con precisione le emissioni e di predisporre report completi e dettagliati, il passaggio necessario per avviare strategie di riduzione dell’inquinamento.

Buon alleato è un software di gestione flotte che consente il totale controllo di ogni dato del veicolo.

 

Le emissioni di idrocarburi nella gestione flotte

Per procedere al calcolo delle emissioni, chi gestisce una flotta sa preventivamente che la quantità di sostanze immesse in atmosfera dagli autoveicoli proviene innanzitutto dalla tipologia di agenti inquinanti che compongono le emissioni dei mezzi.

Nelle elaborazioni Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, vengono considerati fattori di emissione e di consumo nel dettaglio urbano, extraurbano e autostradale:

  • monossido di carbonio
  • ossidi di azoto
  • composti organici volatili
  • particolato allo scarico
  • consumo di carburante

A incidere sono poi anche la numerosità e le caratteristiche delle flotte (che possono essere composte da veicoli a benzina, diesel e, in misura minore, ibridi, elettrici). Un altro elemento che determina il calcolo finale è quello delle relative percorrenze.

Come calcolare le emissioni quindi?

Le soluzioni GpsCanbus per la localizzazione e la gestione delle flotte aziendali consentono di migliorare l’efficienza del parco mezzi, ridurre il consumo di carburante e rispettare maggiormente l’ambiente. Monitorando i mezzi potrai verificare i dati e scaricare le informazioni più utili alla tua gestione. 

Ecco appunto arrivare in soccorso la tecnologia. Un adeguato software di gestione flotte è un investimento in azienda perché restituisce con un semplice clic la fotografia delle emissioni di CO2 come pure dei consumi dei singoli veicoli. Meno emissioni sono del resto la conseguenza di minori consumi e, dunque, di minori costi.

Inoltre un altro valido supporto è offerto dall’intervento diretto da parte del driver sul proprio stile di guida, tenendo conto delle informazioni che l’auto stessa comunica mentre è in corsa. Per approfondire ti rimandiamo all’articolo dedicato ai corsi di guida.

 

I software per il monitoraggio delle emissioni

Due sono le possibilità da un punto di vista tecnologico. Una tipologia di software permette di recuperare e analizzare i dati della tua flotta, attraverso l’analisi dei rifornimenti dei mezzi e di conseguenza i consumi e le emissioni, grazie ad algoritmi di analisi.

Un’altra tipologia di software ottiene il risultato basandosi invece sui sistemi di geolocalizzazione Gps-Canbus che tracciano, i consumi e l’impatto ambientale di un veicolo in tempo reale recuperando i dati dai veicoli.

Due software che risultano integrabili nell’offerta DRIVEvolve

 

I software di gestione flotta DRIVEvolve

Con DRIVEvolve e i suoi software integrabili Fleeway (analisi e gestione della flotta) e Fleerun (localizzazione Gps-Canbus) puoi:

– Controllare i consumi di carburante
– Monitorare le emissioni
– Verificare lo stile di guida dei conducenti
– Pianificare le manutenzioni

Controllare costantemente il livello delle emissioni dei mezzi è dunque elemento chiave per ottenere altri vantaggi in termini di costi e di sicurezza di una flotta aziendale.

Approfondisci l’offerta di DRIVEvolve per il supporto alle aziende nel monitoraggio delle emissioni della flotta. Scarica la brochure di tutti i servizi.

 

Massimiliano Collino

Area commerciale e sviluppo

Laureato In Studi Giudirici all’Università Cattolica di Milano, opero da quasi 10 anni nel Mondo del Fleet Management, occupandomi soprattutto di formazione per i drivers e seguendo lo sviluppo delle tecnologie da applicare alla gestione della flotta aziendale. Mi sono appassionato al mondo automotive seguendo l’evoluzione tecnologica dei mezzi e dei loro stili di guida, applicando poi alla gestione gli innovativi metodi di Lean per una visione più integrata e snella dei processi di gestione aziendali.